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Francia: allerta e polemiche dopo gli scontri

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Francia: allerta e polemiche dopo gli scontri

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È polemica in Francia dopo la notte di scontri nella periferia di Amiens: il sindaco della città settentrionale dice di aver da tempo segnalato un incremento della tensione e di aver chiesto rinforzi. Che però sono arrivati solo lunedì sera, a scontri già in corso: un centinaio di agenti, in base al piano per la sicurezza varato dal nuovo governo. Amiens era già una delle quindici zone definite “di sicurezza prioritaria”.
Sul posto si è recato il Ministro dell’Interno, Manuel Valls, contestato al suo arrivo:

“Legge e ordine devono essere ristabiliti. Sparare su un agente, incendiare una scuola, danneggiare le infrastrutture è intollerabile”

Un punto di vista che pare inconciliabile con quello di alcuni abitanti del quartiere:

“Il ministro ha detto che toccare un agente è intollerabile. Ma la notte prima del ferimento dei poliziotti noi abbiamo avuto dei giovani feriti. Eravamo in lutto, c’era una riunione e la polizia è venuta a lanciarci i lacrimogeni, a sparare pallottole di gomma. Noi gridavamo di smettere, che c’erano donne e bambini, e ci hanno risposto ‘ vi seppelliremo tutti’”

Una ricostruzione che non corrisponde a quanto rilevato dagli inquirenti: domenica, alcuni agenti controllavano un’auto nei pressi di una veglia funebre. Circondati da una piccola folla, l’avrebbero dispersa con i lacrimogeni. Ventiquattro ore dopo è esplosa la violenza, che ha causato danni per un milione e ferito sedici agenti.