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Siria: Iran contro la no-fly zone. Emergenza profughi ai confini

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Siria: Iran contro la no-fly zone. Emergenza profughi ai confini

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Il regime di Bashar al Assad intensifica gli attacchi aerei. E in attesa che Stati Uniti e Turchia accellerino sul progetto di una no-fly zone nel nord della Siria, arriva il no dell’Iran a qualsiasi ingerenza straniera.

“Abbiamo sentito parlare di un’inquietante cospirazione che mira a spianare la strada a un conflitto militare, attraverso un no fly zone – dice il portavoce del ministro degli Esteri della repubblica islamica – Avvertiamo i Paesi della regione di riflettere sulle conseguenze di questa mossa americano-sionista”.

I ribelli hanno chiesto di chiudere lo spazio aereo ai confini per garantire la sicurezza dei profughi già alle prese con condizioni di vita difficili. Situazione allarmante nel campo di Zaatari, in Giordania, dove è scoppiata la protesta dei 6mila rifugiati:

“Quando siamo entrati nella tenda non abbiamo potuto dormire a causa della polvere. Non si respirava – racconta Um Milhem, una ragazza appena arrivata al campo – Abbiamo fatto un errore a venire qui, stiamo morendo lentamente, soffro di asma, non posso respirare questa polvere”.

Sono circa 150mila i siriani fuggiti dal loro Paese – rende noto l’Onu. 60mila hanno trovato riparo in Turchia, mentre gli altri sono entrati in Giordania, Libano o Iraq.