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Grecia: allarme xenofobia

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Grecia: allarme xenofobia

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In Grecia aumentano i reati per xenofobia e le operazioni di polizia contro gli immigrati clandestini gettano benzina sul fuoco dell’odio razziale. A lanciare l’allarme è un’organizzazione per i diritti umani, la Migrant Workers’ Association.

Anche l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati aveva sollevato il problema, sottolineando i pochi sforzi del governo greco nel contenere l’ondata xenofoba.

“Negli ultimi sei mesi, dalle testimonianze che abbiamo raccolto, più di 500 persone hanno detto di aver subito attacchi fascisti”, dice Javied Aslam, presidente della comunità pachistana in Grecia e membro della Migrant Workers’ Association, “Prima ci sono stati gli attacchi verbali, poi i tirapugni e le mazze, ora ci sono i coltelli. Nelle scorse tre settimane più di venti persone sono state accoltellate”.

La polizia ha condotto una massiccia operazione contro gli immigrati clandestini nell’ultimo mese, arrestando oltre 1650 stranieri senza permesso di soggiorno.

“La gente è molto spaventata ora e non parla. È terribile”, dice Aslam, che chiede che la polizia non si limiti ad agire contro gli immigrati, ma anche contro le bande razziste.

Dopo lo storico successo elettorale dell’estrema destra Alba Dorata, i conservatori al governo hanno messo in cima all’agenda la lotta ai clandestini.

Un capro espiatorio, denuncia l’opposizione, per il popolo greco soffocato dalla crisi.