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Egitto. Morsi azzera vertici militari: mossa concordata?

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Egitto. Morsi azzera vertici militari: mossa concordata?

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Rivoluzione o involuzione con rischio dittatura? Per i figli della primavera egiziana la mossa del Presidente Mohammed Morsi, descritta come inattesa, di spodestare il Generale Tantawi pensionando lui e i vertici militari del Paese rappresenta una grande vittoria del potere civile sulla lobby militare da sempre onnipotente in Egitto. Il Capo dello Stato che viene dai Fratelli Musulmani, elletto il 30 giugno con il 51% dei voti, avrebbe sfruttato il caos nel Sinai per mettere alla corda i suoi rivali.

“Il ruolo avuto dal maresciallo Tantawi e dai vertici militari è finito” conferma Mohamed Mugahed Al-Zayaat, esperto del Centro Nazionale per gli Studi sul Medio Oriente. “Ma sono convinto ci sia stato un accordo negli ultimi giorni. La scelta del generale Al-Sisi come nuovo Ministro della Difesa serve, io credo, a rassicurare le istituzioni militari. Al-Sisi infatti ha diretto il gabinetto di Tantawi per anni”.

La mossa potrebbe dunque essere concordata e di fatto lascia nelle mani di Morsi più potere di quanto non ne abbia mai avuto lo stesso Mubarak. Da qui le preoccupazione di parte del Paese che già intravede in Morsi un futuro, potenziale pericolo per la democrazia egiziana, a malapena neonata.