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Si chiude Londra 2012, per l'Italia 28 medaglie

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Si chiude Londra 2012, per l'Italia 28 medaglie

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L’Italia colleziona a Londra 28 medaglie, una in più di Pechino 2008. Sfumato il sogno della pioggia di ori nell’ultimo giorno dei Giochi Olimpici 2012. Bilancio positivo, ma è mancata la festa nel finale: bronzo meritato nel volley, argento amaro nel pugilato e nella pallanuoto, bronzo agrodolce nella ginnastica ritmica.

L’Italvolley di Mastrangelo e compagni ha ritrovato grinta e determinazione nella finalina contro la Bulgaria chiudendo il match per 3 set a 1. Gli azzurri lasciano Londra con il morale alle stelle e la convinzione che una nuova era della pallavolo italiana è appena iniziata. La Russia ha vinto la medaglia d’oro nella pallavolo maschile. In finale ha battuto il Brasile 3-2.

Sfuma l’oro nel pugilato, con una decisione arbitrale che ha il sapore dell’ingiustizia: i giudici danno 3 punti di margine all’inglese Joshua e Roberto Cammarelle, che ha dominato gran parte del match, si deve accontentare del secondo posto. Risultato che chiude l’ultima Olimpiade della carriera del 32enne pugile azzurro.

Anche il settebello della pallanuoto ottiene solo l’argento. La Croazia vince per 8 a 6 e conquista il suo primo titolo olimpico nella disciplina, succedendo all’Ungheria, detentrice degli ultimi quattro ori. All’Italia, campione del mondo in carica, sfugge dunque il quarto titolo olimpico. L’ultimo risale al 1992.

Le ragazze della ginnastica ritmica, scese in pedana per conquistare l’oro nel difficile duello contro le russe, scivolano dietro alle bielorusse e si accontentano della medaglia di bronzo con 55,450 punti. Un risultato che delude le aspettative della vigilia, ma riscatta il quarto posto rimediato a Pechino 2008.

Per l’Italia un’altra medaglia arriva nel cross country. Marco Fontana conquista il bronzo, alle spalle del ceco Jaroslav Kulhavy, nuovo campione olimpico e dello svizzero Nino Schurter. Fontana, 27 anni, è stato frenato da un incidente nell’ultimo giro, quando ha perso la sella. Kulhavy è anche campione del mondo in carica. L’azzurro era arrivato quinto ai Giochi di Pechino.

Oro al Dream team, bronzo alla Roja. Nessuna sorpresa nella finale Olimpica tra giganti del basket. Gli Stati Uniti hanno battuto la Spagna per 107 a 100. Così Kobe Briant e compagni chiudono i conti con la nazionale iberica dei fratelli Gasol, squadra determinata a cercare l’impresa fino all’ultimo secondo. Il Dream team bissa il successo di Pechino 2008.

Anche nella pallamano c‘è chi fa il bis. E’ la Francia, che porta a casa il secondo titolo olimpico consecutivo. I transalpini hanno battuto la Svezia per 22 a 21. E’ la prima nazionale a realizzare la doppietta, se si esclude l’URSS, vittoriosa nel 1988 e poi nel 1992 sotto il nome di squadra unificata. Negli ultimi quattro anni la Francia ha vinto oltre ai due titoli olimpici, due campionati del mondo e un campionato d’Europa.

La maratona ha i colori dell’Uganda. Vince infatti Stephen Kiprotich, che stacca i keniani Abel Kirui, argento, e il suo omonimo Wilson Kipsang Kiprotich. L’italiano Ruggero Pertile chiude al decimo posto.

Nell’ultima gara di queste Olimpiadi, il pentathlon moderno, l’oro va Laura Asadauskaite: la lituana, che ha dominato soprattutto nella corsa, vince con un totale di 5.408 punti. Rispettivamente venticinquesima e ventisettesima le italiane Claudia Cesarini e Sabrina Crognale.