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ETA: sciopero della fame in carcere per la liberazione di un detenuto malato

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ETA: sciopero della fame in carcere per la liberazione di un detenuto malato

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Più di 150 detenuti dell’ETA in sciopero della fame, per chiedere la scarcerazione di Iosu Uribetxeberria, ricoverato in ospedale a San Sebastian.

Uribetxeberria, malato di cancro, ha accettato di sottoporsi a esami medici, dopo sei giorni senza toccare cibo. Nel 1998 è stato condannato a 32 anni, per il rapimento di un funzionario penitenziario.

Allo sciopero della fame partecipa anche Arnaldo Otegi, ex portavoce di Batasuna, tra i 700 membri dell’ETA detenuti nelle carceri spagnole. La liberazione dei malati è una delle rivendicazioni delle famiglie.

“Il partito popolare esigerà sempre l’attuazione rigorosa della legge e non cederà né di fronte agli scioperi della fame teatrali, né di fronte ai ricatti”, dice il vice-segretario del partito popolare Carlos Floriano.

Madrid ha fatto sapere che deciderà della sorte di Uribetxeberria una volta ottenuti i risultati degli esami medici. Il partito socialista sostiene l’azione dell’esecutivo.

“Chiedo al governo di applicare la legge e sono convinto che lo farà”, afferma il segretario Alfredo Perez Rubalcaba. “E’ con la legge che si risolvono tali situazioni nel quadro della politica antiterroristica”.

La questione dei detenuti dell’ETA è strettamente legata alla tregua definitiva dichiarata l’anno scorso dall’organizzazione terroristica, che chiede l’amnistia in cambio del disarmo. Il governo spagnolo invece esige la dissoluzione senza condizioni.