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Egitto, la “rivoluzione” di Morsi: spodestati i militari, il popolo sostiene le sue decisioni
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Una decisione “rivoluzionaria”, la stampa egiziana concorda nel definire epocale la decisione di Mohamed Morsi, che ieri ha rimosso il capo delle forze armate e ministro della Difesa Hussein Tantawi e il capo di Stato Maggiore Sami Anan.

Una decisione che mette fine al ruolo politico dei militari secondo un residente de Il Cairo: “Il loro dominio è finito e l’Egitto diventerà uno stato civile nel quale saranno rispettati i diritti di tutti.”

In altri prevale la cautela: “I generali rimossi hanno guidato il Paese in momenti molto critici – dice un altro residente de Il Cairo. Non devono, dunque, essere di colpo mandati in pensione. Per questo il presidente Morsi ha nominato Tantawi e Sami Anan come consiglieri”.

Con la nomina di un magistrato, Mahmoud Mekki, come primo vero vicepresidente e abolendo un decreto militare che limitava il suo ruolo di capo di stato, Morsi ha avviato un processo per rendere civile il controllo delle principali istituzioni del paese.

Ieri nel corso di un discorso pubblico il presidente egiziano Mohamed Morsi ha difeso così le sue scelte: ‘‘Le decisioni che ho preso oggi non avevano come obiettivo singoli individui, e non ho l’intenzione di volere imbarazzare le istituzioni – ha detto Morsi. Non ho inviato alcun messaggio negativo a nessuno, il mio obiettivo è solo l’interesse della nazione e il suo popolo.”

Con una raffica di decreti il presidente egiziano Mohamed Morsi, dei ‘Fratelli Musulmani’, ha fatto piazza pulita delle insegne del potere militare che da sessant’anni governava l’Egitto.

Lo scontro con i militari, detentori del potere per oltre un anno dopo la caduta dell’ex rais, sembra giunto a una svolta. Morsi, infatti, ha anche deciso di annullare la ‘‘dichiarazione costituzionale’‘ adottata lo scorso giugno. E c‘è chi guarda con inquietudine alle decisioni storiche prese da Mohamed Morsi, Israele in particolare teme conseguenze militati e politiche.

Il popolo continua a sostenere il presidente, il
primo ad essere stato eletto democraticamente nel Paese in seguito alla caduta di Hosni Mubarak. In una manifestazione convocata ieri sera nella centrale piazza Tahrir, in migliaia hanno scandito slogan vicini al nuovo esecutivo e gridato: ‘‘La nazione sostiene la decisione del presidente.’‘

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