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Iran: sospese le operazioni di ricerca di superstiti

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Iran: sospese le operazioni di ricerca di superstiti

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I soccorritori hanno posto fine alle operazioni di salvataggio tra le macerie nel nordovest dell’Iran, dove il bilancio delle vittime del terremoto potrebbe aggravarsi. I morti sono almeno 250 e i feriti più di 2.000, ma molti sono in gravi condizioni.

I centri abitati devastati sono un centinaio: Ahar e Varzeqan quelli in modo più grave. Centinaia di persone sono state costrette a lasciare casa. Hanno trascorso la notte all’aperto, oppure trovato rifugio in tende.

Decine le scosse seguite alle due principali, avvenute a 11 minuti di distanza. La prima – di magnitudo 6.4 – ha colpito a una sessantina di chilometri a nordest di Tabriz, a una profondità di circa 10 chilometri. Una seconda – di magnitudo 6.3 e più o meno alla stessa profondità – a una cinquantina di chilometri a nordest di Tabriz.

La Mezzaluna Rossa ha allestito strutture ospedaliere mobili per curare i feriti. L’Iran è particolarmente soggetto a terremoti. Nel 2003, un sisma di magnitudo 6.6 ridusse in polvere la storica città meridionale di Bam, uccidendo più di 25.000 persone.