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Tensioni tra Bielorussia e Svezia, l'Unione europea a fianco di Stoccolma

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Tensioni tra Bielorussia e Svezia, l'Unione europea a fianco di Stoccolma

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Dopo la crisi diplomatica tra Bielorussia e Svezia, gli ambasciatori dell’Unione europea si sono riuniti in via di urgenza per esprimere solidarietà a Stoccolma.

I diplomatici hanno deciso di inviare una lettera ai loro omologhi bielorussi, sottolineando il fatto che presdnersela con Stoccolma equivale a prendersela con l’Unione europea.

“E’ un messaggio molto chiaro agli ambasciatori bielorussi in Europa, quello di esprimere piena solidarietà alla Svezia. Tutti sono stati chiari sul fatto che non è solo un problema tra Svezia e Bielorussia. Si tratta di una situazione esplosa a causa della decisione della Bielorussia, che produce conseguenze sulle relazioni tra l’Unione europea e la Bielorussia”.

La disputa arriva dopo una azione eclatante di una agenzia pubblicitaria svedese, che ha fatto cadere su Minsk il 4 luglio scorso, giorno dell’Indipendenza della Bielorussia, centinaia di orsetti di peluche, accompagnati da messaggi in difesa della libertà di espressione.

Invasione dei peluche: parla l’ideatore “Non
pensavamo di andare così lontano”

Doveva essere una campagna di sensibilizzazione, è diventata un caso diplomatico. Euronews ha chiesto al fondatore dell’agenzia pubblicitaria che ha organizzato l’invasione dei peluche, perché hanno scelto la Bielorussia:

“La Bielorussia è molto vicina alla Svezia. La situazione in Bielorussia è peggiorata negli ultimi due anni la libertà di espressione è stata soppressa
ed è vietato affrontare la questione dei diritti umani – spiega Per Cromwell, CEO di Studio Total – Per questo abbiamo pensato che fosse il paese ideale dove mettere in atto la nostra iniziativa”.

“Stiamo cercando di rendere le persone consapevoli. Nella nostra attività quotidiana, siamo un’azienda commerciale, usiamo i nostri profitti per creare attenzione sulle questioni che a nostro avviso meritano più attenzione – aggiunge Cromwell – come la libertà di espressione in Bielorussia, ma potrebbe anche essere l’ingiusta differenza dei salari tra uomini e donne in Svezia, come abbiamo fatto in passato. Pensiamo che usare l’umorismo sia un ottimo modo di protestare”.

“L’azione in Bielorussia con i peluche è stata ispirata da un’iniziativa precedente – sottolinea il cofondatore di Studio total – Riteniamo che un dittatore possa essere temuto, possa essere odiato, si possono dire tante cose su un dittatore, ma quando si inizia a ridere di un dittatore, significa che è in una grande difficoltà. Immaginate un dittatore che combatte degli orsacchiotti? Non ha alcuna possibilità di vincere questa battaglia”.

“Alcuni giornalisti ora sono in carcere perché avevano organizzato una campagna a sostegno di Anton Suryapin, il giornalista arrestato per aver pubblicato le foto degli orsachiotti – conclude Cromwell – L’Unione europea sta seguendo la vicenda e potrebbe attuare nuove sanzioni, è una buona cosa. Non ci aspettavamo di andare così lontano e così veloce”.