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Omaggio di Obama alle vittime della strage al tempio sikh

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Omaggio di Obama alle vittime della strage al tempio sikh

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Il quarto Iftar ospitato da Barack Obama alla Casa Bianca diventa occasione per rendere omaggio alle vittime della strage al tempio sikh di Oak Creek. Durante la tradizionale cena che interrompe il digiuno del Ramadan, il Presidente degli Stati Uniti ha ricordato i sei fedeli uccisi e i tre feriti domenica da un veterano dell’Esercito.

“Stasera le nostre preghiere sono soprattutto per i nostri amici e connazionali della comunità sikh – ha detto Obama -. Siamo in lutto per chi è stato ucciso e ferito in modo assurdo nel proprio luogo di culto. Diciamo all’unisono che negli Stati Uniti d’America non c‘è posto per questo tipo di violenza. Gli attacchi contro americani di ogni credo sono attacchi alla libertà di tutti gli americani”.

In migliaia si sono ritrovati a Milwakee, Wisconsin, per la commemorazione delle vittime. Un rito che, iniziato ieri in una scuola superiore, dura 48 ore e si conclude nel teatro della strage. Presenti anche diverse personalità di spicco, tra cui il ministro della Giustizia Eric Holder: “Negli ultimi tempi – ha detto Holder – troppi sikh sono stati presi di mira e perseguitati semplicemente per il fatto di essere quello che sono, per l’apparenza, e per il credo. È sbagliato, inaccettabile, e non sarà tollerato”.

Secondo l’FBI, l’autore della strage – il suprematista bianco Michael Page – si sarebbe tolto la vita sparandosi un colpo alla testa, dopo essere stato colpito allo stomaco dalla polizia. Stabilire i motivi del gesto sarà probabilmente impossibile.