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Olimpiadi: record per 4X400 Usa donne, l'Italia della pallanuoto in finale

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Olimpiadi: record per 4X400 Usa donne, l'Italia della pallanuoto in finale

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Nella quattordicesima giornata delle Olimpiadi l’Italia è costretta a dire addio alla finale di pallavolo. Il Brasile in semifinale si è imposto per 3 set a 0 (25-21, 25-12, 25-21). Per il bronzo gli azzurri se la vedranno con la Bulgaria. In finale contro il Brasile ci sarà la Russia.

Festeggia invece l’l‘Italia nella pallanuoto: batte la Serbia per 9 a 7 in semifinale e domenica in finale se la vedrà con la Croazia di Ratko Rudic, che allenava gli azzurri nel 1992. Il settebello campione del mondo cercherà di conquistare il quinto titolo olimpico della sua storia, il primo da venti anni a questa parte.

Nella box Clemente Russo vola in finale dei pesi massimi rimontando nel terzo round. Il pugile campano ha battuto 15-13 in semifinale l’azero Teymur Mammadov. Russo affronterà l’ucraino Oleksandr Usyk per il titolo olimpico, sabato sera.

Sabato appuntamento importante per l’Italia anche nella marcia. Elisa Rigaudo, bronzo a Pechino, punta a un’altra medaglia nei 20 chilometri. Nei 50 chilometri uomini è invece impegnato Marco De Luca.

Delusione invece nella staffetta 4×400 donne: Bazzoni, Spacca, Bonfanti e Grenot sono arrivate settime in batteria.

Nel taekwondo, categoria 80 chili, Mauro Sarmiento perde la semifinale per 1-2 contro lo spagnolo Hemme Garcia e vince il bronzo, battendo l’afghano Nesar Ahmad Bahawi.

Tra i campioni olimpici incoronati questo venerdì, Meseret Defar nei 5000 metri. L’atleta etiope si è aggiudicata l’oro con un tempo di 15’ 04” 25, precedendo la campionessa del mondo Vivian Cheruyot e privando la connazionale Tirunesh Dibaba della doppietta 5000-10000. Dibaba deve accontentarsi del bronzo. Defar aveva vinto l’oro ad Atene 2004.

Nei 1500 metri donne l’oro lo conquista la turca Asli Cakir Alptekin, con un tempo di 4’ 10” e 23, davanti alla connazionale Gamze Bulut e all’atleta del Bahrein Maryam Yusuf Jamal.

Il Bahamas conquista l’oro nella staffetta uomini 4×400, davanti ai favoriti della vigilia, gli Stati Uniti, detentori del titolo. Bronzo per Trinidad e Tobago. Per il Bahamas è la prima medaglia in questa disciplina. 2’56” e 72 il risultato vincente.

Oro e record per la staffetta degli Stati Uniti nella 4 ×100 donne. Il quartetto formato da Tianna Madison, Bianca Knight, Allyson Felix e Carmelita Jeter ha chiuso in 40” e 82 davanti alla Giamaica e all’Ucraina. Battuto il primato precedente stabilito dalla Germania nel 1985, ossia 41” e 37.

E’ francese l’oro del salto con l’asta. Renaud Lavillenie è diventato campione olimpico grazie a 5 metri e 97. E’ il primo campione olimpico transalpino di atletica dopo Jean Galfione, sempre nell’asta, nel 1996. Argento e bronzo rispettivamente ai tedeschi Bjorn Otto e Raphael Holzdeppe, entrambi superano i 5 metri e 91.

La russa Tatyana Lysenko vince la medaglia d’oro nel lancio del martello col record olimpico di 78.18. Argento alla polacca Anita Wlodarczyk con una misura di 77.60. Bronzo alla cinese Zhang Wenxiu con 76.34.

Oussama Mellouli in cima al podio dei dieci chilometri in acque libere. Il tunisino ha preceduto il tedesco Thomas Lurz, campione del mondo in carica sui 5 chilometri, e il canadese Richard Weinberger nella gara lungo il lago Serpentine che attraversa Hyde Park. Mellouli che prima di quest’oro aveva già vinto il bronzo nei 1500 stile libero, è rimasto al comando per tutta la gara. Solo diciassettesimo l’italiano Valerio Cleri.

Lo statunitense Jordan Burroghs è oro nella lotta libera, categoria fino a 74 chili. Argento all’iraniano Sadegh Goudarzi, bronzo all’uzbeko Soslav Tigiev e al russo Denis Tsargush. Nella categoria fino a 55 chili l’oro è invece andato al russo Dzhamal Otarsultanov, l’argento al georgiano Vladimer Khinchegashvili, il bronzo al nordcoreano Yang Kyong-Il e al giapponese Shinichi Yumoto.

Nella vela classe 470 l’oro va agli australiani Mathew Belcher e Malcom Page, campioni del mondo in carica. A Weymouth, sulla costa sud dell’Inghilterra, si sono imposti sull’equipaggio britannico formato da Stuart Bithell e Luke Patience e su quello argentino, ossia Lucas Calabrese e Juan de la Fuente. Quarto posto per gli azzurri Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti.