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Siria: ancora distruzione ad Aleppo. I ribelli costretti ad arretrare da alcuni punti della città

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Siria: ancora distruzione ad Aleppo. I ribelli costretti ad arretrare da alcuni punti della città

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Sono coperte di macerie e polvere parte delle strade di Aleppo. Nella città siriana i violenti combattimenti hanno fatto arretrare i ribelli dalla posizione che avevano conquistato del quartiere della moschea di Salahaddine. Dagli scontri sono fuggiti migliaia di abitanti dei tre milioni che vivevano in città.

“Qui ci crolla tutto addosso – dice un abitante – Sono venuto a controllare se la mia casa è distrutta o no. Solo per questo son qui. Spero che ritorni la tranquillità e riprenda la vita normale in tutto il paese”.

Ma la normalità sembra lontana. I combattimenti iniziati da due settimane rischiano di proseguire per molto in questa città strategica per la sua vicinanza al confine turco. I ribelli che lamentano scarsità di armi considerano Aleppo un punto fondamentale per i rifornimenti.

Le forze fedeli al regime ben equipaggiate fanno inoltre ricorso ai cecchini. É sotto il fuoco mirato dai tetti che sono stati uccisi due ribelli dell’Esercito siriano libero.

Mentre la battaglia di Aleppo infuria. Si attende per la prossima settimana la possibile nomina come mediatore di Lakhdar Brahimi. Politico algerino, Brahimi, ha un lungo percorso nella diplomazia internazionale per per la soluzione dei conflitti.