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Olimpiadi: per Bolt doppietta da leggenda, Rudisha da record

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Olimpiadi: per Bolt doppietta da leggenda, Rudisha da record

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Bolt sempre più leggenda, Rudisha da record, prime medaglie nel nuoto e nell’atletica per l’Italia. E’ stata quella dei duecento metri la gara più attesa di questo giovedì.

Il fulmine-Bolt riesce in un’impresa unica: è il primo sprinter della storia a realizzare la doppietta 100-200 metri in due Olimpiadi successive. Il podio ha solo i colori della Giamaica: alle spalle di Bolt, che ha corso in 19“32, Yohan Blake (19“44) e Warren Weir (19“84). Per Bolt si tratta del quinto oro olimpico se si conta anche quello nella staffetta vinto a Pechino. Non ha esitato a scherzare anche durante la gara, negli ultimi metri con l’indice alla bocca ha fatto il gesto di zittire tutti.

Negli 800 metri uomini, David Rudisha supera se stesso. Il keniano di 23 anni, campione del mondo, ha migliorato di dieci centesimi il miglior tempo da lui stesso stabilito due anni fa, finendo il percorso in 1 minuto 40 secondi e 91. Per la prima volta negli 800 viene realizzato un tempo inferiore a 1 minuto e 41. La medaglia d’argento va a Nijel Amos, diciottenne del Botswana, quella di bronzo a un altro keniano, Timothy Kitum, 17 anni. E’ il podio più giovane della storia dei Giochi moderni.

Nel salto triplo arriva la prima medaglia dell’Italia nell’atletica. Fabrizio Donato a 36 anni ottiene il bronzo con una misura di 17 metri e 48. Davanti a lui due statunitensi, Christian Taylor, oro con 17 e 81, e Will Claye, argento con 17 e 62. Resta ai piedi del podio Daniele Greco, lo frenano i crampi. Salta 17 metri e 34, finendo quarto. L’Italia, prima di giovedì sera, aveva vinto una sola medaglia olimpica nella storia del salto triplo, con Giuseppe Gentile nel 1968.

L’altra medaglia dell’Italia viene conquistata nel nuoto: Martina Grimaldi è bronzo nella maratona di dieci chilometri con un tempo di 1.57.41 alle spalle dell’ungherese Eva Risztov (1.57.38.2) e della statunitense Haley Anderson (1.57.38.6).

Tra le altre prove il k2 500 donne. Si impongono le tedesche Franziska Weber e Tina Dietze. L’Ungheria manca dunque il terzo oro consecutivo nella disciplina e ottiene l’argento grazie a Katalin Kovacs e Natasa Douchev Janic. Bronzo per le polacche Karolina Naja e Beata Mikolajczyk.

Nella canoa C2 1000 metri uomini l’oro va ai tedeschi Peter Kretschmer e Kurt Kuschela, argento ai campionati europei quest’anno. Alle loro spalle i bielorussi Andrei e Aliaksandr Bahdanovich, campioni olimpici nel 2008. Bronzo per i russi Alexey Korovashkov e Ilya Pervukhin.

Arriva anche il primo titolo della box femminile nella storia delle Olimpiadi moderne. Se lo aggiudica Nicola Adams, 29 anni, statunitense, nella categoria pesi mosca, quella che ha aperto la caccia all’oro nel pugilato. La disciplina debutta al femminile a Londra. Adams ha battuto la
cinese due volte campionessa del mondo Ren Cancan, argento.

La nazionale statunitense conquista l’oro nel calcio femminile per 2-1 contro il Giappone. Carli Lloyd segna all’8’ del primo tempo e raddoppia al 54’. Le nipponiche accorciano le distanze con Yuki Ogimi al 63’. Il Canada ha vinto il bronzo battendo la Francia per 1-0. Se gli Stati Uniti vincono l’oro per la terza volta consecutiva, Giappone e Canada indossano invece una medaglia olimpica per la prima volta.

Gli Stati Uniti si aggiudicano l’oro anche nella pallanuoto femminile, battendo la Spagna per 8-5.

Partono bene le azzurre della ginnastica ritmica. Le tre volte campionesse mondiali finisco al secondo posto nella prima giornata di qualificazione, dedicata all’esercizio con le cinque palle, dietro le russe. Domenica la finale.

Bella prestazione di Josefa Idem: l’italiana a 48 anni chiude la sua carriera con un quinto posto nella finale del K1. Commossa, dopo la gara, ha detto che è arrivato il momento di smettere.