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Francia: smatellati campi rom, "Hollande come Sarkozy"

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Francia: smatellati campi rom, "Hollande come Sarkozy"

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Il governo francese cambia colore politico, ma non cambia la linea verso le comunità rom.

La polizia ha smantellato due campi nomadi nei pressi di Lilla, dopo averne chiusi altri quattro nelle aree di Lione e Parigi. Un’operazione che ha riguardato quasi 600 persone alle quali è stato proposto di tornare in Romania, in cambio di un aiuto finanziario di 300 euro ad adulto e 120 a bambino.

Ma in moti si rifiutano: “Hanno portato via le roulotte, dormiremo all’aperto – spiega Anita, una madre – è un problema per i bambini che non hanno vestiti”.

Qualcuno si allontana dall’accampamento, mentre un aereo con a bordo 240 persone, parte da Lione diretto in Romania. Si tratta della più grande espulsione dalla Francia dall’elezione di Francois Hollande all’Eliseo. E in molti approvano: “Incendi, rapine, ruote bucate – ricorda una residente di Lilla – per noi è un grande sollievo”.

Gli attivisti per i diritti dei Rom, però, accusano che i rimpatri volontari camuffino di fatto le espulsioni:
“Francois Hollande fece una promessa in una lettera datata 27 marzo inviata a Rom Europe – ricorda il presidente dell’associazione Ateliers Solidaires, Yann Lafolie – ‘no alle espulsioni senza soluzioni’. La promessa non è stata mantenuta”.

Secondo l’associazione Medici del Mondo, sono circa 15.000 i rom che vivono in Francia da una ventina di anni, una cifra rimasta costante nonostante le
espulsioni.