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Réunion: surfisti in collera per i crescenti attacchi di squali

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Réunion: surfisti in collera per i crescenti attacchi di squali

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I surfisti della Réunion insorgono contro il crescente numero di attacchi di squali. In centinaia hanno protestato alla sede della Riserva marina che si trova sul litorale occidentale del territorio d’Oltremare francese, che accusano di favorire la proliferazione degli squali, la cui ultima vittima è stato un ragazzo di 22 anni, la scorsa settimana. “Noi chiediamo misure concrete – Ludovic Villedieu, surfer – soprattutto siamo stufi degli scienziati che ci dicono che la riserva non può essere la sola ragione di questi attacchi degli squali”.

La prefettura dell’isola ha intanto autorizzato la pesca di una ventina di esemplari a partire da questa settimana. Si tratterà però di una pesca a carattere scientifico – ha assicurato – nel tentativo di calmare le associazioni ambientaliste in collera. “Ovunque, nel mondo – dice Stéphane Girard, coordinatore di Sea ShepHerd della Réunion – le catture non hanno mai dimostrato la loro efficacia, non crediamo che risolverà il problema della sicurezza per i surfisti alla Réunion”.

In gioco ci sono diversi aspetti. La battaglia si annuncia ancora lunga e difficile, con gli ambientalisti decisi a difendere una specie che considerano elemento critico per l’ecosistema marino.