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Siria: defezione Premier non cambia situazione sul terreno

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Siria: defezione Premier non cambia situazione sul terreno

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Il Premier siriano ha mollato, ma cosa materialmente cambia per la situazione sul terreno? Pare non molto, dal momento che i combattimenti, ad Aleppo in particolare, continuano con la medesima durezza e intensità. I ribelli, che fino a pochi giorni fa affermavano di controllare circa la metà della seconda città del Paese, sarebbero a corto di munizioni e rifornimenti, schiacciati dall’offensiva lealista.

Il Premier Ryad Hijab, sunnita, che secondo la tv di Damasco non ha voltato le spalle al regime ma è stato cacciato, era in carica da due mesi.

“Ogni defezione di un alto esponente del regime o di un rappresentante di governo è imbarazzante e dannosa per la credibilità del regime siriano” spiega David Hartwell, esperto di questioni mediorientali. “Tuttavia Ryad Hijab non era un uomo chiave nè un membro della cerchia o della famiglia Assad. Quindi in termini di sicurezza e politica militare sul terreno, per quanto riguarda la tenuta del regime, dubito che questa defezione avrà un grosso impatto”.

Hijab è fuggito assieme alla sua famiglia in Giordania e in un comunicato ha annunciato la sua adesione alla causa dei ribelli.

Intanto continuano le denunce di massacri della popolazione civile: ad Aleppo più di 10 persone sarebbero state giustiziate da gruppi fedeli al Presidente Bashar Al Assad, secondo la testimonianza di un uomo che dice di essere il solo sopravvissuto.