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La guerra civile siriana vista da Damasco, nel racconto dell'inviato di Euronews

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La guerra civile siriana vista da Damasco, nel racconto dell'inviato di Euronews

La guerra civile siriana vista da Damasco, nel racconto dell'inviato di Euronews
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La situazione in Siria, pur sul piano inclinato della violenza e della guerra civile, sembra non sbloccarsi. Ma che aria si respira a Damasco? Risponde dalla capitale l’inviato di Euronews, Bora Bayraktar.

“Nelle mie precedenti visite in città non c’erano checkpoint. Ma ora, dall’aeroporto al centro, si vedono soldati ovunque ed entrando a Damasco le auto vengono fermate e controllate. Specie dopo il recente attacco alla televisione siriana, si sono adottate tutte le possibili misure di sicurezza. Il conflitto, la violenza e tutta l’atmosfera di guerra non erano troppo avvertite a Damasco. Ma ora la situazione sta cambiando”.

“I siriani si chiedono se il regime cederà oppure no. Ma in effetti Damasco è il centro del potere del presidente Bashar Al Assad. Questa sensazione di sicurezza si avverte ancora, qui in città. Nei sobborghi, invece, c‘è instabilità e il conflitto armato va avanti. La scorsa notte, per esempio, dall’hotel in cui mi trovo ho sentito forti bombardamenti e sparatorie”.

“I sirani fedeli ad Assad ritengono che questa sarà la settimana determinante e si aspettano che l’esercito siriano debba attaccare definitivamente Aleppo, mettendo fine all’opposizione dei ribelli.

Se questo dovesse accadere, il regime manterrebbe il suo potere. In caso contrario, i siriani comincerebbero a dubitare del regime e a smettere di sostenerlo”.