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Il pil italiano in netto calo

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Il pil italiano in netto calo

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Continua il calo del prodotto interno lordo italiano. Nel secondo trimestre del 2012 il Pil è diminuito dell’0,7% rispetto al trimestre precedente e del 2,5% rispetto al secondo trimestre 2011, dato quest’ultimo che colloca l’ultima rilevazione tra le peggiori degli ultimi anni: per trovare un indicatore tanto negativo occorre risalire al 2009, immediatamente dopo lo scoppio della crisi.

La variazione congiunturale negativa è la quarta dopo quelle registrate a partire dal terzo trimestre 2011 (-0,2%) e proseguite nel quarto trimestre 2011 (-0,7%) e nel primo trimestre 2012 (-0,8%); si conferma così la recessione che è data da due variazioni congiunturali consecutive negative.

Il calo congiunturale, spiega l’Istat, è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti e tre i grandi comparti di attività economica: agricoltura, industria e servizi.
E intanto il presidente del Consiglio Mario Monti ha ottenuto il via libera, con il 34 voto di fiducia nel giro di nove mesi, alla conversione del decreto legge sulla spending review che prevede tagli di bilancio non previsti dalla legge finanziaria per 4 ,5 miliardi di euro.