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Stati Uniti: per l'emergenza siccità prezzi agricoli alle stelle

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Stati Uniti: per l'emergenza siccità prezzi agricoli alle stelle

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Negli Stati Uniti questa e’ l’estate piu’ calda dal 1895. Mantenere produttivi e in salute i campi di mais in queste condizioni e’ un’impresa davvero ardua.

In particolare il Midwest considerato il granaio del mondo sta vivendo il periodo piu’ secco da oltre cinquant’anni.

Piu’ della metà dei campi coltivati sono in emergenza siccità, che ha colpito l’ottanta per cento della produzione di mais e l’11 per cento della soia.

Negli ultimi tre mesi il prezzo del mais è cresciuto del 29 per cento, il grano del 41 e la soia del 17 per cento.

Il ministero dell’agricoltura statunitense prevede un incremento del prezzo degli alimentari di prima necessità fino al 4 per cento.

L’impennata dei prezzi si ripercuote sull’intera catena alimentare perchè mais e cereali sfamano anche gli animali. E coinvolge anche il resto del mondo perchè gli Stati uniti sono i piu’ grandi esportatori di grano e producono circa il trentacinque per cento del rifornimento mondiale di granoturco e soia.

Per combattere l’emergenza la politica statunitense si sta interrogando sulla possibilità di ridurre la quota di granoturco che finisce non in cucina ma direttamente nei motori delle automobili come biocarburante.

Il clima torrido ha inaridito anche i campi della Russia che è anch’essa in emergenza. In alcune regioni la siccità ha dimezzato i raccolti.

Tuttavia per una legge economica minori sono le risorse, maggiore è il prezzo finale.

Vadim Martinov, agricoltore: “Stiamo ammassando grano, i prezzi sono in crescita. Lo raccogliamo, lo mettiamo da parte e aspettiamo i prezzi migliori”.

Dall’altra parte del mondo siccità significa piombare nella miseria. La Banca Mondiale si preoccupa di come potrà sfamare centinaia di migliaia di persone nei paesi piu’ poveri.

E la fame genera guerra. Come già è successo in paesi come la Tunisia. O come l’India, dove la povertà ha finito per accendere la miccia della protesta sociale portando la rivolta in strada.