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Oro agli azzurri del fioretto, ma è stata la notte dell'atletica

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Oro agli azzurri del fioretto, ma è stata la notte dell'atletica

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È d’oro il fioretto maschile azzurro. Nell’ultima giornata della scherma alle olimpiadi Andrea Baldini, Andrea Cassarà e Giorgio Avola hanno piegato il Giappone 45-39. Il bronzo è andato alla Germania. I tedeschi hanno sconfitto nella finale per il terzo posto gli Stati Uniti per 45-27. Nel medagliere guidato dalla Cina adesso, l’Italia è sesta.

Ma gli occhi di tutti erano puntati sull’atletica leggera. La prova regina, i 100 metri uomini, è stata vinta dalla saetta giamaicana: Usain Bolt che non fa il record del mondo, ma almeno si prende la soddisfazione di infrangere il record olimpico.

Il tempo di questa domenica sera è di appena 5 centesimi superiore a quello del mondiale, fissato dallo stesso Bolt nel 2009 ai mondiali di Berlino. E dire che il campione giamicano è sembrato persino rallentare in dirittura d’arrivo. Ma forse era solo un’illlusione ottica.

Fra gli altri risultati della serata, la vittoria della statunitense Sanya Richards-Ross nei 400 metri femminili. La statunitense ha strappato il successo alla campionessa olimpica in carica, la britannica Christine Ohuroguou, che aveva vinto a Pechino. Terza un’altra statunitense: Deedee Trotter.

Tiki Gelana ha vinto la maratona femminile in 2:23.07, un tempo che ha consentito all’etiope di stabilire anche il nuovo record olimpico. Medaglia d’argento alla keniana Priscah Jeptoo, che ha ceduto in volata, bronzo per la russa Petrova. Solo quarta la grande favorita Keitany, andata in crisi proprio negli ultimi 2km. Valeria Straneo ha chiuso all’ottavo posto.

La kazaka Olga Rypakova ha vinto la finale del salto triplo donne, con la misura di 14.98. Finale molto tirata grazie anche alla colombiana Caterine Ibarguen finita seconda con 14,80. Bronzo all’ucraina Olha Saladuha (14.79).

Nel martello l’ungherese Pars è stato l’unico ad andare sopra gli ottanta metri e ha vinto la medaglia d’oro nel lancio del martello. Con la misura di 80,59m ha preceduto di oltre un metro lo sloveno Kozmus (79,36m) e il giapponese Murofushi (78,71m). Nicola Vizzoni, capitano della squadra azzurra di atletica, è riuscito a entrare nella finale a otto chiudendo ottavo a 76,07m.

Ma nel pomeriggio c’era anche stata la finale del torneo di tennis. Il Re di Wimbledon a Londra 2012 è Andy Murray. Lo scozzese si prende la rivincita su Roger Federer, dopo la finale dello Slam, e vince contro lo svizzero per la prima volta nella sua carriera, al meglio dei 5 set, per 6-2; 6-1; 6-4.
Per Murray la gioia di vincere nello stadio di casa, dopo la sconfitta e le lacrime di Wimbledon. Senza nulla togliere alla splendida prestazione dello scozzese Murray, c‘è stata grande delusione per lo svizzero, che è apparso svuotato sin dalle prime battute. Solo argento per lui.

In campo femminile si conclude con un doppio 6-4 per le sorelle Williams, l’ultimo appuntamento del doppio. Le statunitensi sconfiggono agilmente la coppia ceca Hlavackova e Hradecka e si aggiudicano il terzo oro olimpico.

Altri ori e altri record nel corso della serata. Oro e record del mondo per la Cina nel sollevamento pesi donne categoria + 75 kg. A vincere il titolo Zhou Lulu che non ha avversarie con un totale di 333 kg. Nuovo primato. Una lotta all’ultima alzata che ha visto la vittoria della cinese e l’argento per la Russia con Tatiana Kashirina, a 332 kg. Bronzo per l’armena Hripsime Khurshudyan, a 294 kg.

Nella ginnastica il favorito della vigilia, il giapponese Kohei Uchimura, si accontenta, si fa per dire, dell’argento nella finale del corpo libero maschile. Vince ancora un atleta cinese Zou Kai, al suo secondo alloro dopo l’oro a squadre. Punteggio finale di 15.933, davanti al nipponico, alla sua terza medaglia dopo l’oro nell’All-Around e l’argento a squadre. Bronzo al russo Denis Ablyazin, anche lui a quota 15.800.

I cinesi Cai Yun e Fu Hauifeng hanno conquistato la medaglia d’oro nel doppio maschile di badminton, consentendo alla Cina di mettere a segno il grande slam. Perché in questo sport semisconosciuto in Europa meridionale, ma praticato nel mondo da milioni di persone, i cinesi hanno vinto cinque ori su cinque specialità. La medaglia d’argento è andata ai danesi Mathias Boe e Carsten Mogensen, mentre il bronzo ai sudcoreani Chung Jae-sung
e Lee Yong-dae.