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Incognite sul governo siriano dopo la defezione del premier

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Incognite sul governo siriano dopo la defezione del premier

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La defezione di più alto profilo dall’inizio della rivolta suscita interrogativi sull’assetto politico della Siria. Dopo nemmeno due mesi dalla nomina, il premier Ryad Hijab ha lasciato l’incarico, secondo la televisione di Stato sarebbe invece stato cacciato.

Insieme a lui avrebbero deciso di unirsi all’opposizione anche altri esponenti dell’esecutivo e generali dell’esercito, ma a tale proposito le informazioni sono contrastanti. Ma secondo il ministero dell’Informazione, il governo ora guidato dal premier ad interim Omar Ghalawanji si sarebbe riunito alla presenza di tutti i ministri.

Il presidente del Consiglio Nazionale Siriano Abdulbaset Sieda: “Accogliamo positivamente questa defezione, così come le defezioni precedenti, e quelle che verranno in futuro – ha detto -. La sua defezione è un punto di svolta nella rivoluzione siriana. Questo dimostra la confusione e l’erosione del regime siriano. Credo sia una buona opportunità per chiedere a tutti i lavoratori, dipendenti pubblici, apparati del governo di prendere una posizione chiara, perché l’indecisione non è accettabile in questa fase della rivoluzione del popolo siriano”.

Sul futuro ruolo di Hijab in seno all’opposizione e a un eventuale governo di transizione non vi sono ipotesi per ora. Insieme al numero dei disertori cresce anche quello dei profughi. Solo in Turchia sono cinquantamila. Ma l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati stenta a garantire loro un’assistenza adeguata.