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Egitto: "attacco al Sinai sostenuto da colpi di mortaio da Gaza"

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Egitto: "attacco al Sinai sostenuto da colpi di mortaio da Gaza"

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L’attacco che ha provocato la morte di 16 guardie di confine egiziane è stato accompagnato da colpi di mortaio provenienti da Gaza. Lo rivela il governo del Cairo, all’indomani dell’attentato al valico di Kerem Shalom.

Il commando si era impadronito di due blindati, ma è stato netraulizzato dall’esercito israeliano subito dopo il confine. Otto i terroristi uccisi.

“Credo sia chiaro che è interesse comune di Israele ed Egitto tenere sotto controllo il confine – ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu – Allo stesso tempo, è evidente che quando si tratta della sicurezza degli israeliani, lo Stato di Israele fare affidamento solo su sé stesso”.

Le autorità egiziane hanno deciso di chiudere il valico di frontiera di Rafah con la Striscia di Gaza, mentre il movimento palestinese di Hamas – che ha promesso massima collaborazione all’Egitto – ha ordinato la chiusura dei tunnel utilizzati dal commando per raggiungere il luogo dell’attacco. Secondo l’intelligence egiziana, sarebbe ad opera di jihadisti provenienti da Gaza.

“Questo attacco ha scosso la stabilità del sistema politico egiziano – sostiene il professor Gamal Eltahawy della Minya University – E quando si colpisce la stabilità politica di un Paese, si colpisce anche la sua economia, perché si crea un ostacolo al processo di sviluppo. La responsabilità di questo attacco è da ricercare in forze esterne”.

La zona del Sinai è una delle aree più turbolente dell’Egitto del dopo Mubarak. Le forze armate egiziane promettono di vendicare la strage, mentre il governo decreta 3 giorni di lutto nazionale.