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E' ripreso a Mosca il processo alle "Pussy Riot"

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E' ripreso a Mosca il processo alle "Pussy Riot"

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Le tre giovani cantanti punk sono detenute da cinque mesi per aver tenuto una perfomance anti-Putin in una chiesa. Il caso ha attirato l’attenzione della stampa e di diversi ambasciatori occidentali. Un processo segnato dai litigi tra difesa e giudice: quest’ultimo ha respinto molti dei testimoni.

“La posizione della Corte – dice l’avvocato della difesa, Violetta Volkova – è del tutto incomprensibile per me. L’atteggiamento verso i testimoni nel processo è assolutamente umiliante, cosi’ come la posizione verso l’opinione pubblica e i giornalisti. E’ difficile dire cosa stia motivando la Corte e perche’ tutto questo stia accadendo”.

Le tre imputate hanno 22, 24 e 29 anni. La loro performance, bloccata dopo appena un minuto, e’ avvenuta lo scorso febbraio nella principale cattedrale ortodossa di Mosca. La stampa e l’opinione pubblica internazionale hanno preso le loro difese. Ma le giovani rischiano fino a sette anni di carcere.