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A Mosca Madonna difende le Pussy Riot

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A Mosca Madonna difende le Pussy Riot

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A difendere il trio punk-rock femminile anti-Putin ora scende in campo anche Madonna. Nel giorno in cui è ripreso il controverso processo alle Pussy Riot – le carcerate russe attualmente più famose, sotto accusa per una preghiera contro il Presidente russo – la pop star è intervenuta in occasione di un concerto a Mosca.

“Sono contro la censura e durante tutta la mia carriera ho sempre promosso la libertà d’espressione, la libertà di parola – ha detto -. Credo che quanto sta capitando a loro sia ingiusto. E spero che non debbano scontare sette anni di carcere, sarebbe una tragedia”.

La voce di Madonna si aggiunge al coro di altri musicisti occidentali, uniti nell’accusa nei confronti di un processo ritenuto politicamente motivato. “Non è cambiato assolutamente nulla – dice il legale delle Pussy Riot Mark Feigin -. Non c‘è un giudice, non c‘è giustizia, c‘è solo semplice obbedienza a un ordine impartito dalle autorità”.

Arrestate per la preghiera rock inscenata a febbraio nella cattedrale di Mosca, le tre ragazze, 22, 24 e 29 anni, sono in carcere da cinque mesi e rischiano sette anni. Le loro note dissidenti continuano a fare proseliti. Chissà se serviranno a influenzare un verdetto che potrebbe arrivare già in settimana.