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Proteste in Belgio contro la scarcerazione dell'ex moglie del "mostro di Marcinelle"

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Proteste in Belgio contro la scarcerazione dell'ex moglie del "mostro di Marcinelle"

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Gli abitanti di Malonne hanno protestato di nuovo contro l’imminente arrivo di Michelle Martin, l’ex moglie e complice del pedofilo Marc Dutroux, il “mostro di Marcinelle”. Una marcia in nero contro il rilascio della donna, protagonista insieme al marito di uno dei capitoli più oscuri della storia recente del Belgio, che martedì ha ottenuto la scarcerazione anticipata.

In prigione dal 1996, Michelle Martin, 52 anni, ha scontato 16 dei 30 anni di reclusione che le erano stati inflitti nel 2004. “Ho paura per i miei figli, hanno 8 mesi e tre anni – dice una mamma -. Sapendo del rilascio, temo che possa farlo di nuovo una volta uscita. Non ha ancora scontato tutta la pena, quindi non credo sia normale lasciarla uscire ora”. “Nessuno è sicuro di nulla qui – dice un’altra residente -. Non avrebbe dovuto, aveva la possibilità di liberare le due ragazzine, di consegnarsi mentre il marito era in carcere, ma non l’ho ha fatto. È successo due volte”.

“No” si legge sui muri del convento delle monache clarisse di Malonne, nel sud del Belgio, che ospiterà la donna, come previsto dal piano di reinserimento autorizzato dalla giustizia belga. Ex insegnante, è accusata di avere collaborato attivamente con il marito Marc Dutroux, 55 anni, nel sequestro di sei ragazzine in Belgio, che la coppia ha violentato.

Due di loro, Julie Lejeune e Melissa Russo di 8 anni, sono state lasciate morire di fame in un vano nascosto ricavato nella cantina della casa della coppia, a Marcinelle, vicino Charleroi. Dutroux sta scontando l’ergastolo per sequestro e stupro delle sei adolescenti e per l’omicidio di quattro di loro tra il 1995 e il 1996.