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Grecia: "positivi" i colloqui tra Troika e governo

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Grecia: "positivi" i colloqui tra Troika e governo

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I colloqui tra la troika e il governo di Atene sono andati bene, ma la notizia di certo non solleva i pensionati greci. Concludendo una visita di due settimane, i rappresentanti di Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale europea e Unione europea hanno parlato di passi avanti. Scopo delle discussioni era quello di fare il punto sui progressi di Atene e convincerla a snellire ulteriormente la spesa pubblica per ottenere 31,5 miliardi di euro, parte del secondo prestito da 130 miliardi.
 
Nei prossimi giorni il governo di coalizione dovrà elaborare i dettagli delle misure reclamate dalla troika, che a settembre pubblicherà un rapporto da cui dipende il vialibera ai nuovi fondi.
 
Le misure implicano riduzioni anche alle pensioni, un settore già duramente colpito. “All’inizio, quando sono andato in pensione, ricevevo 950 euro al mese, ora soltanto 719 euro – dice un pensionato -. È difficile pagare le spese quotidiane, tutto è diventato difficile. L’ultima volta che sono stato in ospedale per un esame, ho dovuto pagare 56 euro di tasca mia”.
 
Prima delle riforme in Grecia esistevano 130 tipi di trattamento previdenziale. Ora le categorie sono ridotte a tre. A farne le spese sono anche i dipendenti pubblici: “La mia vita è completamente cambiata – dice una donna -. Non posso nemmeno fare cose semplici come andare a bere un caffè con gli amici”.
 
Così come nei Paesi europei più colpiti dalla crisi, anche in Grecia sono sempre più i casi di anziani che – nonostante le difficoltà – devono sostenere l’esercito di giovani disoccupati. Lo scenario appare cupo, con una recessione più elevata del previsto, e una ripresa che non dovrebbe partire prima del 2014.