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Spagna, il settore pubblico boccia l'austerity del governo Rajoy. Le ferrovie in sciopero per 24 ore

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Spagna, il settore pubblico boccia l'austerity del governo Rajoy. Le ferrovie in sciopero per 24 ore

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In piena crisi economica e nel primo fine settima di agosto, le ferrovie spagnole rischiano il blocco, nonostante l’obbligo di servizio minimo garantito.

Centinaia di treni sono stati soppressi a causa dello sciopero a tappeto indetto venerdi’: il personale dell’azienda pubblica protesta contro il piano di privatizzazioni e di tagli approntato dal governo del premier Mariano Rajoy.

“Credo che il governo dovrebbe cominciare a tagliare dall’alto, in questo modo reagiremmo diversamente”, dice una pendolare alla stazione Atocha di Madrid.

Oltre alle ferrovie, tutto il settore pubblico è sotto la scure dei tagli. Il premier venerdi’ ha aperto all’ipotesi di un salvataggio dall’Europa, che certo sarebbe molto oneroso.

“Piu’ di 900 miliardi di euro: è quello che dobbiamo all’estero”, ha detto Rajoy durante una conferenza stampa. “Questo ha obbligato tutte le amministrazioni, quella centrale e quelle delle autonomie regionali e locali, a tagliare le spese, cercando piuttosto di aumentare le entrate. Questa non era una scelta tra altre, era la strada obbligata. Non possiamo spendere se non abbiamo entrate. Diro’ di piu’: non possiamo spendere se non ci prestano soldi. Questo ci obbliga a prendere molte decisioni difficili che voi conoscete”.

Il piano di Rajoy prevede tagli per oltre 56 miliardi di euro. E venerdi’ a Madrid si è tenuta anche la manifestazione dei dipendenti pubblici, alle prese con la drastica riduzione del potere di acquisto e con la pesante stretta sui livelli di occupazione.

Piu’ di 8 miliardi di euro, è quello che dobbiamo all’estero. Questo ha obbligato tutte le amministrazioni locali, l’amministrazione centrale