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Dimissioni Annan: dubbi sul futuro della missione Onu in Siria

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Dimissioni Annan: dubbi sul futuro della missione Onu in Siria

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Le dimissioni di Kofi Annan gettano ombre sulle sorti della missione delle Nazioni Unite in Siria. Il mandato scade il 19 agosto, e la decisione dell’inviato speciale di Onu e Lega Araba mette in dubbio la permanenza degli osservatori oltre quella data. “È spiacevole che Kofi Annan si dimetta – ha detto il presidente russo Vladimir Putin -. Kofi Annan è un uomo rispettabile, onesto, un brillante diplomatico. Mi auguro che gli sforzi della comunità internazionale proseguano per trovare un modo di porre fine alla violenza”.
 
Secondo gli esperti, l’attuale situazione era prevedibile: “Per molti aspetti – dice John Alterman del Center for Strategic and International Study -, le dimissioni di Annan confermano quello che sapevamo già, ossia che non è possibile arrivare a un accordo con il governo di Assad per risolvere questo conflitto”.
 
Su questo punto sembra essere d’accordo anche il Consiglio Nazionale Siriano. Da Parigi, il coordinartore per le relazioni esterne Monzer Makhous ribadisce l’impossibilità di una soluzione politica: “L’ultima via percorribile – ha detto – è una soluzione al di fuori del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ribadisco che questa può essere solo la creazione di zone protette con no-fly zones”.
 
L’Onu deciderà nelle prossime settimane se estendere il mandato degli osservatori. Ma ottenere un consenso all’interno del Consiglio di Sicurezza sarà difficile, se non impossible, così come lo è stato per le risoluzioni contro Bashar al Assad.