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Di Francisca, Errigo e Vezzali regine della pedana

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Di Francisca, Errigo e Vezzali regine della pedana

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Torna a sorridere l’Italia olimpica. Sale a undici infatti il numero delle medaglie conquistate dagli azzurri a Londra, grazie all’argento che arriva dal canottaggio maschile, ma soprattutto allo splendido oro portato a casa ancora una volta dalle regine del fioretto.
 
Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Valentina Vezzali, già rispettivamente medaglia d’oro, d’argento e di bronzo nella gara individuale, trionfano in quella a squadre, dimostrando ancora una volta di essere le migliori nella loro disciplina. Le tre fiorettiste, con l’aiuto anche della riserva Ilaria Salvatori, vincono la finale contro la Russia 45-31, dopo avere dominato letteralmente la Francia, in semifinale, e la Gran Bretagna, nei quarti.

Con questa medaglia, la sua settima d’oro, la Vezzali, autrice della stoccata finale, porta a 9 il totale dei podi olimpici conquistati in carriera, superando così Giovanna Trillini e diventando l’azzurra più medagliata della storia olimpica. Un traguardo che scaccia i pensieri di ritiro della 38enne di Jesi.
 
Ma in questa sesta giornata di Giochi, l’Italia sorride anche nel canottaggio. Romano Battisti e Alessio Sartori si prendono l’argento, nel due di coppia, dopo un lungo testa a testa con la Nuova Zelanda. 1’‘13 separa il duo laziale dall’oro. Per Battisti, 26enne debuttante alle Olimpiadi, è la prima medaglia. Sartori, invece, è alla sua quinta partecipazione. Prima di questo argento, il finanziere di Terracina aveva già messo in bacheca un oro a Sidney e un bronzo ad Atene.
 
Niente medaglie ma un mezzo sorriso nella ginnastica. Vanessa Ferrari non delude le aspettative e chiude all’ottavo posto la finale del concorso generale individuale di ginnastica artistica. Una buonissima perfomance quella della giovane bresciana. Una sorta di preparazione in vista della finale di specialità al corpo libero, vero obiettivo di Vanessa, in scena martedi’ prossimo.
 
Ma per un’Italia che sorride, c‘è n‘è anche una che piange. Ancora una volta i dispiaceri azzurri arrivano dal nuoto, dove Luca Dotto non riesce a raggiungere la finale dei 50 metri stile libero. ‘‘Da questa Olimpiade il nuoto italiano esce ferito, e questi Giochi verranno ricordati come la Caporetto dell’Italnuoto”,  ha commentato l’argento agli ultimi Mondiali di Shanghai.  
 
Non va meglio alle tenniste azzurre, che dopo essere state eliminate nel singolare, fanno le valigie anche nel doppio. La coppia d’oro Errani-Vinci, che quest’anno ha ottenuto ottimi risultati, nel circuito Wta risalendo fino al secondo posto il ranking mondiale, viene eliminata nei quarti dalle sorelle del tennis statunitense. Le Williams stendono le italiane con un doppio 6-1.
 
Andando oltre il confine italiano, da segnalare in questo sesto giorno di Olimpiadi, l’ennesimo oro di Michael Phleps, per la precisione il 16esimo in carriera. Lo squalo di Baltimora trionfa nei 200 metri misti, battendo il suo connazionale-rivale Ryan Lochte e l’ungherese Lazlo Cseh.
 
Il team di nuoto a stelle e strisce continua il suo dominio anche in campo femminile, grazie al successo firmato Rebecca Soni nei 200 rana. L’americana, alla sua quinta medaglia olimpica, distrugge le avversarie, rifilando oltre un secondo alla giapponese Suzuki e alla russa Efimova.   
 
Per quanto riguarda invece il tennis maschile, a giocarsi il titolo olimpico ci sono tre dei Fab Four (Nadal non ha neanche preso l’aereo per Londra). Le semifinali vedranno infatti opposti Novak Djokovic ad Andy Murray e Roger Federer a Juan Martin Del Potro.