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Brasile, al via il processo sulla corruzione nel partito di Lula

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Brasile, al via il processo sulla corruzione nel partito di Lula

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Il Partito dei Lavoratori, da un decennio al governo del Brasile, rischia di essere scardinato dallo scandalo per la corruzione. In gioco c‘è l’eredità di Ingnacio Lula da Silva, il popolarissimo ex presidente, cui è succeduta Dilma Russeff, dello stesso schieramento.

Giovedi’ la Suprema Corte brasiliana ha dato il via al processo per fatti che risalgono a sette anni fa, quando Lula era in carica: il partito di governo è accusato di aver sistematicamente pagato i parlamentari, per ottenere il loro consenso in aula.

“Tutto questo – dice l’opinionista Mario Coelho – puo’ oscurare l’immagine di Lula, visto che molti degli imputati occupavano posti importanti nel partito. Per esempio, uno ne era il presidente, mentre un altro ne era il tesoriere. E c’erano tanti altri uomini-chiave: come Jose Dirceu, che era ministro”.

Gli imputati sono una quarantina: la maggior parte stretti collaboratori dell’ex presidente Lula, tra essi ci sono tre ministri.

Il processo e l’eco dello scandalo hanno finora avuto uno scarso impatto sull’attuale presidente in carica, Dilma Russeff, che è stata eletta con il pieno sostegno di Lula. Ma le prime sentenze, attese per settembre, potrebbero avere delle ricadute imprevedibili.

A ottobre, poi, in Brasile ci saranno le elezioni locali e c‘è da scommettere che questa vicenda entrerà di peso nella campagna elettorale.