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Passa dallo scalo di Ulyanovsk la cooperazione Nato-Russia

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Passa dallo scalo di Ulyanovsk la cooperazione Nato-Russia

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Un evento che ha dell’incredibile, almeno per i russi comunisti nostalgici. Nonostante le continue proteste dei residenti, Mosca non fa un passo indietro: l’aeroporto di Ulyanovsk, la città natale di Lenin, apre in questi giorni a militari, mezzi e materiali della Nato. Un accordo voluto dal presidente Vladimir Putin che ha di nuovo ribadito il pieno sostegno del Cremlino alla missione militare dell’Alleanza Atlantica in Afghanistan.

“Nel paese non ci sarà pace fino a quando non sarà ristabilita la calma alle frontiere. L’attuale governo, ha dichiarato Putin, continua ad avere molti problemi nel gestire la situazione. Gli stati membri della Nato sono presenti sul territorio, e stanno svolgendo, tutti, i loro compiti. Ecco perchè è necessario sostenerli e non il contrario. Devono restare sul posto e continuare a lottare”.

Per la Nato lo scalo di Ulyanovsk sarà fondamentale, soprattutto ora con l’inizio del ritiro dei 130 mila militari alleati. Per la Russia non mancheranno introiti finanziari per miliardi di dollari all’anno. Vantaggi economici a parte, la cooperazione sul fronte afgano, costituisce anche una priorità per Mosca interessata a contenere la minaccia talebana nel Paese.