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Mostro di Marcinelle: la moglie presto in libertà?


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Mostro di Marcinelle: la moglie presto in libertà?

Via libera della magistratura belga alla scarcerazione di Michelle Martin, ex moglie di Marc Dutroux, il cosiddetto mostro di Marcinelle, condannata come sua complice. Ma la donna resterà in carcere fino alla decisione della Corte di Cassazione.

Martin ha scontato oltre la metà della pena a 30 anni di reclusione e ora potrebbe ottenere la libertà condizionata ed entrare nel monastero delle suore Clarisse di Malonne, a Sud di Bruxelles.

“Aiuterà le sorelle nel loro progetto umanitario in particolare nella preparazione di pacchi alimentari per i bisognosi” spiega il suo avvocato. “La signora Martin vuol fare qualcosa di concreto per riabilitarsi perché si sente colpevole”.

Una soluzione che non sembra piacere affatto ad alcuni residenti di Malonne dove il solo nome di Dutroux e della moglie Michelle evoca l’incubo dei rapimenti, delle sevizie e degli omicidi degli anni tra il 1985 e il 1996.

“Non mi rassicura affatto perché ho due figli uno dei quali va qui all’asilo” dice una residente. “No, non mi sento per niente tranquilla”.

“Le Clarisse erano un posto che accoglieva i nostri figli che venivano qui alla scuola di Saint Berthuin. Oggi apre le porte a degli assassini, mi spiace dirlo, ma è una vergogna, è mostruoso, non è normale” spiega Michel Dethier che abita a Malonne.

Dutroux sequestrò, seviziò e uccise 6 bambine e ragazze di età compresa tra gli 8 e i 19 anni. Le vittime erano rinchiuse in celle predisposte nel suo scantinato. I corpi furono sepolti nel cortile della sua casa di Marcinelle.

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