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La guerra in Siria infiamma i paesi vicini. Osservatori Onu verso Beirut

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La guerra in Siria infiamma i paesi vicini. Osservatori Onu verso Beirut

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Cresce di ora in ora la preoccupazione della comunità internazionale per l’escalation delle violenze in Siria. Una situazione che sta infiammando anche i paesi confinanti.

Alcuni osservatori Onu si stanno dirigendo a Beirut in Libano e altri stanno tornando nella città di Homs, mentre una portavoce della delegazione presente a Damasco lancia un appello a esercito e ribelli: “siamo estremamente preoccupati per quanto sta accadendo; abbiamo chiesto alle due parti in conflitto di usare la massima moderazione, ricordando loro quelli che sono gli obblighi imposti dal diritto umanitario internazionale. Ovvero proteggere i civili prima di tutto, e fare una netta distinzione tra civili e combattenti”.

Intanto prosegue, senza sosta, l’esodo di migliaia di siriani. In Giordania hanno già trovato rifugio oltre 150 mila persone. Ogni giorni arrivano più di mille persone nel campo di assistenza di Zataari, il più grande allestito nel nord del Paese. Sono donne, bambini, uomini, in fuga dalla guerra civile.

Chi fugge verso Amman, chi verso la Turchia. Sul questo fronte, accanto ai campi profughi, l’esercito di Ankara si prepapara al peggio. Secondo testimoni locali sono in corso alcune manovre militari vicino alla frontiera sud-est con la Siria: obiettivo testare la velocita’ e la manovrabilita’ dei carri armati. Per ora solo un’esercizio di routine, dicono fonti del governo turco.