ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Israele: servizio militare obbligatorio per tutti, anche per gli ortodossi

Lettura in corso:

Israele: servizio militare obbligatorio per tutti, anche per gli ortodossi

Dimensioni di testo Aa Aa

Niente più esonero militare per gli ebrei ultraortodossi. Dalla mezzanotte di martedì, anche loro possono essere chiamati al servizio militare, come il resto della popolazione israeliana.

Lo scorso febbraio, la Corte Suprema israeliana ha dichiarato incostutizionale la legge Tal, cioè quella che esonera gli ultraortodossi e permette agli studenti dei seminari un rinvio del servizio militare che in Israele dall’età di 18 anni è obbligatorio per tutti. 3 anni per gli uomini e 2 per le donne.

La decisione ha subito scosso il paese e innescato un acceso dibattito. Per gli israeliani laici e per una grossa fetta della società quella legge era ingiusta e discriminatoria nei confronti della maggioranza della popolazione. Da tempo in molti chiedevano questa modifica legislativa.

“Lo Stato di Israele non può mantenere un intero settore della società che non fa nulla, né finanziariamente né militarmente.
Ogni cittadino, tutti devono fare qualcosa. Non chiedere solo cosa lo stato può fare per te ma anche cosa tu puoi fare per il tuo paese”.

La grande maggioranza degli ultraortodossi minaccia di rifiutare di arruolarsi. Dicono di dover dedicare ogni minuto della propria vita allo studio della Torah, le sacre scritture.

“Chi protesta approfitta del fatto che c‘è una leva obbligatoria per accendere l’odio nella società civile. Suggeriamo di sopprimere il servizio militare obbligatorio e di dare vita a un esercito professionale, come quello che hanno gli Stati Uniti”.

Una situazione statica fin dai tempi della creazione dello stato di Israele nel 1948 e che ha tenuto gli israeliani ultraortodossi fuori dagli obblighi militari.
Gli Heredim, così si chiamano in ebraico, allora erano circa 500.

Oggi sono 60mila e il numero sale con il passare degli anni. Si parla del 10% circa della popolazione israeliana.

Ora che la legge Tal è stata abrogata tutto dipende dalla legge del 1986 che chiede a tutti gli israeliani di arruolarsi salvo un esonero concesso espressamente dal ministero della difesa.

E proprio il ministro della difesa, Ehud Barak ha concesso all’esercito un mese di tempo per preparare una “proposta pratica” per cominciare ad arruolare anche gli ultraortodossi.

Nel frattempo starà al parlamento israeliano, la Knesset, votare una legge che disciplini la questione una volta per tutte.

Obiettivo impossibile fino ad oggi vista l’incapacità dei principali partiti politici di raggiungere un accordo sul tema.

Un tema che costituisce un rischio per la stabilità politica del Governo. Il mese scorso, il partito di centro destra, Kadima, è uscito dal governo perché in disaccordo su questo tema. I partiti religiosi della coalizione di governo hanno anche loro minacciato defezioni mettendo a rischio anche il futuro politico del primo ministro Netanyahu.