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E’ un esodo inarrestabile quello dei civili siriani. In Giordania hanno trovato riparo 150.000 persone, oltre la metà di quelle costrette a scappare dalla guerra. Il campo di Al Zaatari, nel nord della Giordania, aperto dall’agenzia Onu per i rifugiati, è destinato a ospitare circa 100.000 persone.

Le condizioni di vita sono dure, dicono alcuni rifugiati.

“Stiamo soffrendo, abbiamo due ragazzi disabili, e anch’io io cammino a malapena e ho bisogno di aiuto”.

“Non abbiamo elettricità, non abbiamo acqua potabile a sufficienza e neppure acqua per lavare i vestiti”.

“Mio figlio è malato, l’ho portato dal medico, ha detto che sta bene, ma è malato, piange continuamente”.

La Giordania ha chiesto alla comunità internazionale di aiutarla a farsi carico dell’assistenza. L’Onu e una trentina di ong impegnate sul terreno hanno ricevuto solo il 26 per cento dei 193 milioni di dollari ritenuti necessari per i profughi.

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