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Delusioni e conferme nelle piscine olimpiche

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Delusioni e conferme nelle piscine olimpiche

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Che la geografia del potere sportivo stia cambiando lo si sapeva da tempo. Sin da Pechino 2008. In questa edizione dei Giochi però, è stata di nuovo la Cina a sottolineare il suo ruolo di superpotenza mondiale dello sport prendendo il posto della Russia. Al momento gli atleti di Pechino sono in testa al medagliere con un pugno di medaglie d’oro più degli Stati Uniti anche se l’atletica potrebbe ridisegnare gli equilibri. Questi primi giorni di competizione però, hanno mostrato grandi novità soprattutto in acqua. Fra le sorprese certamente più belle di queste Olimpiadi la squadra francese di nuoto che davanti al suo neopresidente, François Hollande, ha esordito prima battendo nella staffetta 4 × 100 di domenica la corazzata USA e poi consacrando talenti assoluti del calibro di Yannick Agnel che vince i 200 metri stile davanti a un ex aequo: il coreano Park e il gigante cinese Sun.

Lo statunitense Ryan Lochte resta dunque fuori dal podio. E dire che lui e Phelps avrebbero dovuto essere, a detta di tutti, i “cannibali”, i piranhas di questi giochi. Vanno veloci, ma non tanto da star dietro a questo ragazzino di Nimes dalla faccia gentile e che canta la “marsigliese” dall’inizio alla fine.

Non solo sport purtroppo. Se la vasche olimpiche celebrano nuovi nuotatori non si placano nemmeno le polemiche dopo le prestazioni delle cinesi, ai limiti dell’incredibile. Come quella di Ye Shiwen, ragazzina di appena 16 anni che nella 400 misti di un paio di giorni fa, nell’ultima vasca è andata addirittura più veloce proprio di Lochte.

La squadra statunitense questo lunedì dunque, ha parlato di doping, il Cio non ha confermato né smentito e i cinesi hanno rispedito sdegnati le accuse al mittente. Gli statunitensi però si sono rifatti con la giovanissima Missy Franklyn, rivale di Federica Pellegrini nei 200 stile, che ha vinto il suo primo oro nei 100 dorso. Sempre agli USA è andato l’oro nei 100 dorso uomini finito al collo di Matt Greevers. Qui la Francia ha deluso.Solo quarto Camille Lacourte. Tra le sorprese di giornata l’oro dei 100 rana donne alla lituana di Kaunas Rūta Meilutytė. che ad appena 15 anni ha regolato l’americana Rebecca Soni.

E le Olimpiadi non sarebbero tali senza le polemiche sugli arbitri. Il fattaccio di giornata è accaduto nella ginnastica artistica maschile. A 8 anni dalle polemiche di Atene 2004. La finale a squadre maschile si è conclusa con una classifica che poi è stata rettificata a seguito di una modifica. Forse corretta, ma tardiva, al punteggio del giapponese Uchimura al cavallo con maniglie. I giapponesi risalgono così al secondo posto dietro alla Cina e davanti alla Gran Bretagna. Fuori dalle prime tre l’Ucraina. Kiev si rifarà però nella scherma. Yana Shemyakina vince la medaglia d’oro della spada donne battendo in finale la tedesca Britta Heidemann per 9-8 all’overtime.

Lunedì di lacrime in Casa Italia per i troppi errori e la scherma che non fa i miracoli a cui sono abituati i tifosi azzurri. L’ottava medaglia arriva da uno sport considerato “minore”. È l’alloro di Niccolò Campriani che chiude al secondo posto nella carabina 10 metri. Argento per lui.

Fra le note stonate della giornata lo stupido “tweet” del calciatore svizzero Michel Morganella, rispedito a casa per un messaggio razzista verso i coreani del nord, rei di aver sconfitto la nazionale olimpica rossocrociata. Per lui Giochi finiti e fine, anche probabile, della carriera in nazionale.