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La Croazia lotta contro l’evasione fiscale pubblicando la lista dei suoi più grandi evasori.

Sul “muro della vergogna” sono finiti 102 mila nomi: oltre 7 mila aziende, 13 mila piccole e medie imprese e 82 mila contribuenti “normali”.

La decisione di rendere pubblici gli elenchi è stata al centro di un forte confronto politico. Ascoltiamo un membro dell’Associazione per la protezione legale:

“Il governo doveva preoccuparsi del modo in cui questi debiti venivano accumulati. E questa situazione si è creata perché le istituzioni non hanno funzionato. L’evasione va combattuta con istituzioni efficienti, non con metodi populisti”.

Sono stati pubblicati i nomi dei contribuenti con un debito di oltre 15 mila kune (2000euro). Tra le compagnie figurano quelle che superano le 300 mila kune (40 mila euro) e tra le piccole e medie imprese quelle con pendenze oltre i 13mila euro.