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Alle costruzioni un decimo dei fondi del Patto per la crescita

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Alle costruzioni un decimo dei fondi del Patto per la crescita

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1Colpito dalla crisi economica e gravato dallo scoppio delle bolle immobiliari, il settore delle costruzioni è in caduta libera dal 2008. Con un calo del 9% degli investimenti, l’occupazione si è ridotta del 14%. Un’emergenza, per un ramo che impiega 15 milioni di lavoratori, oltre 40 se si considera l’indotto. Ecco perché la Commissione europea intende stimolare gli investimenti, attingendo a circa 12 miliardi di euro del Patto per la crescita lanciato dai leader europei a fine giugno.

Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per Industria e Imprenditorialità

“Indicare una cifra è complicato. Ma dato che il settore rappresenta all’incirca il 10% del pil, penso che gli spetti un decimo dei finanziamenti del pacchetto. In ogni caso è uno dei reparti che secondo noi vanno aiutati di più, su cui bisogna investire maggiormente”.

Tra i progetti da finanziare in via prioritaria, le ristrutturazioni per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e i programmi di formazione e mobilità per i lavoratori. Ma per la federazione europea delle costruzioni, il problema più grave resta il difficile accesso al credito.

Frank Faraday, federazione europea dell’industria delle costruzioni

“In molti Paesi, compagnie che funzionavano sono fallite semplicemente perché le banche non hanno più concesso prestiti”.

“Per le piccole e medie imprese nel settore delle costruzioni, il supporto pubblico è una vitamina benaccetta. Ma per dare una sterzata al sistema produttivo, il credito deve tornare a circolare, dalle banche alle imprese. E l’attuale situazione sui mercati finanziari non lascia ben sperare.
Isabel Marques da Silva, Euronews, Bruxelles”.