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Olimpiadi: l'altra Siria, in pista e sul ring

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Olimpiadi: l'altra Siria, in pista e sul ring

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Un’olimpiade non cambierà certo il corso della storia… Ma gli atleti venuti dalla Siria portano un messaggio che travalica il semplice evento sportivo. Ghfran Almouhamad, 23 anni, madre di due bambini, correrà i 400 ostacoli dopo aver sospeso gli allenamenti per 3 anni per dedicarsi alla famiglia.

“Mi sento felice perché essere qui è il sogno di ogni atleta” dice. “Quindi spero davvero di riuscire a ottenere qualche risultato per il mio Paese, per poter alzare la bandiera del mio Paese”.

Wessam Slamana, 27 anni, pugile, arriva a Londra dopo aver viaggiato tra Kazakhastan, Mongolia e Galles per potersi allenare.

“Sono qui per rappresentare la box siriana, il popolo siriano che mi vedrà sul ring” dice. “Siamo qui per dare loro un po’ di gioia, per alleviare tanta sofferenza”.