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Il suo futuro da calciatore lo svizzero Michel Morganella se l‘è giocato in 140 caratteri, quelli sufficienti a postare il commento razzista contro gli avversari che lo avevano battuto. Ora non potrà continuare a giocare nel torneo olimpico. La decisione è stata presa dal capo della delegazione svizzera alle Olimpiadi, Gianni Gilli
 
“Va detto che di buono c‘è che Michel riconosce il suo errore, accetta l’esclusione e vuole imparare da questo errore per la sua giovane carriera calcistica”.
 
Morganella aveva insultato con un tweet in verlan, un modo di parlare gergale francese che inverte le sillabe. La traduzione è:“Voglio abbattere tutti i coreani, andate a darvi fuoco, banda di mongoloidi».
C‘è la violenza nei confronti di un’intera nazione e c‘è anche l’uso offensivo e scorretto di una parola che indica una malattia genetica: la sindorme di Down. Insomma abbastanza per dire addio a una scena solenne e importante come quella olimpica.
 
Non è il primo atleta ad essere espulso dai giochi per quanto scritto su internet. Prima di lui era stata la volta di Paraskevi Papachristou, della squadra greca di salto triplo.

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