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La Romania si pronuncia oggi sulla destituzione del presidente Traian Basescu, sospeso tre settimane fa dalla maggioranza di centro sinistra.
  
Il presidente ad interim Antonescu ha esortato i rumeni ad andare a votare, mentre l’opposizione ha chiesto di boicottare lo scrutinio. Il referendum potrebbe mettere fine a una crisi politica che ha sollevato le critiche di Bruxelles sui metodi del premier Victor Ponta per mettere fuori gioco l’impopolare Basescu, al potere da otto anni e all’origine di pesanti misure di austerity.  
  
La disputa tra Basescu e Ponta ha anche messo in dubbio il pacchetto di aiuti da 5 miliardi di euro del Fondo Monetario Internazionale. La principale incognita sulle sorti politiche del capo di stato è la partecipazione. La posizione di alcuni elettori: 
 
-“Bisogna cambiare, è chiaro. Non sopporto più la miseria del paese. L’istruzione è a terra, hanno tagliato i salari e le pensioni senza adottare misure per la crescita economica. Questa non è una politica di diritto. E’ uno stile bolscevico”.
-“Ho votato per una Romania in cui i politici si occupino della prosperità del paese e del popolo, non delel proprie tasche”.
 
L’inviata di Euronews laura Davidescu:

“L’unità di misura della democrazia è l’elettore, con il suo voto. Cosa faranno i rumeni di questa realtà fondamentale dello stato di diritto? La risposta questa sera”.

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