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Romania al bivio. Oggi referendum su destituzione Basescu

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Romania al bivio. Oggi referendum su destituzione Basescu

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In Romania va in scena l’ultimo atto dello scontro tra il presidente Traian Basescu e il primo ministro Victor Ponta.

Con il voto referendario di oggi, i cittadini decidono per la destituzione capo dello Stato, già sospeso dal parlamento controllato dal suo rivale.

L’hanno definita la peggiore crisi istituzionale dalla caduta di Nicolae Ceasescu. Uno scontro politico che ha coinvolto anche le due reti televisive più importanti del Paese.

“Non penso che un colpo di stato possa essere solo militare. Può essere anche giuridico – sostiene Ion Cristoiu della B1 Tv, vicina a Basescu – Nel giro di tre giorni è stata decisa la sospensione del presidente da una maggioranza eterogenea, frutto di accordi parlamentari. Ecco perché credo si possa parlare di colpo di Stato e con il referendum si punta a legittimare questa operazione”.

Una tesi respinta dai giornalisti di Antenna 3, il primo canale d’informazione della Romania vicino al premier Ponta. Secondo il conduttore Razvan Dumitrescu la crisi politica si sta mantenendo nei limiti della Costituzione: “Il presidente, il quale dice di essere vittima di un colpo di Stato, ogni sera parla ai romeni attraverso le tv, nonostante sia stato sospeso. Il presidente è un uomo libero, esprime i suoi punti di vista e non è agli arresti domiciliari, come accade quando si è vittima di un colpo di Stato”.

Interessi personali, giochi di palazzo, irrimediabili rivalità sono gli elementi di una crisi che preoccupa l’Unione europea e allontana i romeni dalla politica. In molti prevedono che Basescu possa essere salvato dal mancato raggiungimento del quorum.