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Pioggia di record nelle vasche olimpiche di Londra

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Pioggia di record nelle vasche olimpiche di Londra

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La seconda giornata delle Olimpiadi ha demolito molti record. Uno dei successi più netti e impressionanti però è stato quello della staffetta francese maschile nella 4 × 100 stile libero. Risultato già scritto sulla carta a favore degli americani con in squadra due frazionisti come Phelps e Locke. Poi però dall’acqua ti sbuca un siluro come Yannick Agnes. Il francese ha compiuto un’ultima frazione impressionante che ha regalato ai transalpini l’oro, proprio ai danni degli Stati Uniti. Il bronzo è andato alla Russia.
 
Nella finale 400 stile libero femminile è Camille Muffat che porta a casa l’oro. La francese ha preceduto l’americana Allison Schmitt al termine di un testa a testa durato tutta la gara. Grande delusione di Federica Pellegrini che ha chiuso solo al 5° posto, dopo essere crollata negli ultimi 50 metri. Per lei nemmeno il bronzo, che è andato alla britannica Adlington.
 
Nella finale dei 100 rana, l’oro va al sudafricano Cameron Van der Burgh che ottiene anche il record del mondo, argento per l’australiano Sprenger e bronzo per l’americano Hansen. Brutte notizie per i colori azzurri. L’italiano Fabio Scozzoli, che aveva fatto meglio degli australiani Rickard Brenton e Christian Sprenger in semifinale, è solo settimo.
 
Nessuna sorpresa nella finale dei 100 farfalla femminili. Il metallo pregiato è andato all’americana Vollmer, favorita della vigilia, argento alla cinese Ying e bronzo per l’australiana Coutts. L’italiana Ilaria Bianchi non va oltre un onesto quinto posto in corsia 8. La Vollmer strappa anche il nuovo record del mondo fermando il cronometro a 55,98.
 
Le medaglie sono arrivate però, anche in Casa Italia. Diego Occhiuzzi  è stato sconfitto in finale della sciabola dall’ungherese Aron Szilagyi. E dire che l’azzurro aveva rimontato dopo esser partito malissimo. Sette stoccate consecutive prima di riuscire a rispondere e andare sulla pausa sul 8-1 per l’ungherese. Poi Occhiuzzi si porta a quattro stoccate dal pareggio sul 9-5, ma crolla in seguito fino al 15-8 finale. È comunque la quarta medaglia nella scherma in questa edizione dei Giochi. La prima medaglia italiana di sabato è arrivata di bronzo, dal judo, categoria -52 chili, con Rosalba Forciniti. L’oro è andato alla coreana del nord An. Argento alla cubana Yanet Bermoy.
 
Primi allori di giornata sono andati a due donne: una cinese, l’altra americana rispettivamente Guo Wenjun e Rhode. 
  
La Corea del Sud ha conquistato il settimo oro olimpico consecutivo nella prova a squadre femminile di tiro con l’arco. In finale ha battuto la Cina 210-209. La medaglia di bronzo è andata invece al Giappone che ha avuto la meglio sulla Russia per 209-207.
 
Nel tiro a segno la cinese Guo Wenjun ha vinto la medaglia d’oro nella pistola da 10 metri. Medaglia d’argento alla francese Celine Goberville, bronzo all’ucraina Olena Kostevych. L’oro va all’americana Rhode che domina griffando anche il record olimpico.
 
Pesi. La kazaka Zulfiya Chinshanlo ha conquistato la medaglia d’oro nel sollevamento pesi, categoria 53 kg, con un totale di 226 kg. La campionessa del mondo, 19 anni, ha preceduto la taiwanese Hsu Shu-Ching, argento, e la moldava Cristina Iovu, bronzo, entrambe con 219 kg.
 
Ma la seconda giornata ha portato con sé anche due altre squalifiche per doping. Fuori la ginnasta uzbeka Luiza Galiulina, positiva a un diuretico, e la sprinter delle isole san Kitts e Nevis, Tameka Williams. Finora gli squalificati a questi Giochi Olimpici sono tre.