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Italia seconda nel medagliere dietro la Cina 

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Italia seconda nel medagliere dietro la Cina 

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Buone notizie da Casa Italia a partire dalla scherma: per la prima volta, alle Olimpiadi, il podio del fioretto individuale donne è tutto azzurro. L’Italia ha conquistato l’oro con Elisa Di Francisca, l’argento con Arianna Errigo ed il bronzo con Valentina Vezzali. La Di Francisca in finale ha rimontato dall’8-11 per chiudere sull’11-11 i tre assalti e poi vincere 12-11 all’over-time.
 
Nel pomeriggio di sabato il trio azzurro dell’Arco composto da Marco Galiazzo, Mauro Nespoli e Michele Frangilli batte al fotofinish gli Stati Uniti e conquista la medaglia più preziosa dopo i successi nel pomeriggio contro Taipei, Cina e Messico. Gli Usa vengono battuti 219-218 sull’ultimo tiro di Frangilli.
 
 
Vinokourov corre contro il tempo
 
Quasi 39 anni e non sentirli per nulla. Alexandre Vinokourov mette tutti in fila nella gara in linea e porta a casa una medaglia d’oro che nessuno si aspettava. Forse neppure lo stesso ciclista kazako. Peché pensare che un atleta che aveva vinto l’argento a Sydney nel 2000 potesse puntare al bersaglio grosso a Londra , non era davvero qualcosa di prevedibile. Il kazako scatta a 7 chilometri dall’arrivo assieme al colombiano Rigoberto Uran. Il gruppo resta di sasso e nel plotone restano chiusi anche gli italiani Nibali e Paolini.
 
Medaglia di bronzo è andata al norvegese Alexander Kristoff. E dire che tutti si aspettavano Mark Cavendish. Imbarazzante invece il risultato dell campione del mondo che ha concluso una gara tutta da dimenticare al 29.esimo posto. Fra i concorrenti che ricorderanno questa gara, e non certo con un sorriso, anche lo svizzero Fabien Cancellara che è invece caduto quando mancavano 14 chilometri dall’arrivo. A bocca asciutta anche lo spagnolo Valverde e il belga Gilbert. In volata Vino ha regolato Uran, anche se ai più è rimasta negli occhi la tattica inesistente del colombiano che si è fatto beffare come un pivellino. Anche se sembrava che, dopo 250 chilometri iniziati e conclusi davanti a Buckingham Palace, il sudamericano non avesse più birra a fronte di un Vinokourov fresco e potente come un ragazzino che può chiudere la sua carriera nel migliore dei modi, anche se con il campione dell’Astana, che aveva già annunciato la sua intenzine di ritirarsi, non si sa mai. 38 anni e 10 mesi sono una bella età, ma Vino non sembra ancora pronto ad andare a dar da mangiare ai piccioni al parco.
 
Da una sorpresa in positivo ad una in negativo, dal ciclismo al Judo il russo Arsen Galstyan è il nuovo campione olimpico per la categoria 60 kg di judo. Nessuno mette in dubbio la perizia del judoka di Nerkin Karmiraghbyur, se non fosse che sul gradino più basso del podio c‘è andato un certo Sobirov. Il campione uzbeko considerato il judoka più forte di tutti i tempi. L’argento è andato al giapponese Hiraoka, bronzo oltre a Sobirov, al brasiliano Kitadai, che aveva avuto la meglio sull’azzurro Elio Verde.
 
Primo record del mondo nel nuoto. La cinese diciottenne Ye Shiwen ha vinto l’oro nei 400 misti femminili stabilendo il tempo mondiale in 4’28’‘43, e superando il precedente limite di 4’29’‘45 dell’australiana Stephanie Rice, fatto a Pechino il 10 agosto 2008.
 
Fra gli uomini Ryan Lochte è il nuovo campione olimpico dei 400 misti. L’americano ha vinto l’oro davanti al brasiliano Thiago Pereira, argento, e al giapponese Kosuke Hagino. Grande sconfitto il campione in carica Michael Phelps, fuori dal podio con il quarto tempo. Solo ottavo l’azzurro Luca Marin.
 
Sun Yang porta a casa la medaglia d’oro nei 400 stile libero. Sun Yang non è una sorpresa a livello di risultati, già campione del mondo sugli 800 e sui 1500, ma la maniera in cui ha vinto è stata impressionante. Secondo il sudcoreano Park Tae-hwan, squalificato in mattinata e riammesso nel pomeriggio. Terzo l’americano Peter Vanderkaay.