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In barba alla fretta olimpica di arrivare per primi, i taxisti di Londra fanno tutto il contrario: un’operazione lumaca a ridosso di Hyde Park, per far saltare i nervi ai campioni dello slalom nel traffico e denunciare
l’estromissione dalle “corsie olimpiche”. Una condanna a code interminabili, per molti sinonimo di guadagni a picco del 50%.

“Per quanto mi riguarda – dice un taxista -, il sindaco Boris Johnson può andarsene al diavolo. E con lui tutti i paperoni di queste Olimpiadi”.

“Non chiediamo più soldi – gli fa eco un collega – ma semplicemente di poter accedere a queste corsie. Di poter lavorare”.

Taxisti e non, in molti si interrogano sul senso delle “Olympic Lanes”: con gli atleti alloggiati nei pressi degli impianti sportivi, tra le discipline più in voga fra i londinesi è in questi giorni la caccia alla logica delle corsie riservate in pieno centro.

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