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Basescu sì, Basescu no: la Romania al voto poco convinta

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Basescu sì, Basescu no: la Romania al voto poco convinta

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Basescu sì, Basescu no: una Romania disillusa e demotivata, si trova domenica a decidere delle sorti del suo Presidente.

Più che sul terreno della convinzione politica, la battaglia si giocherà su quello dell’affluenza: perché il referendum sia valido, è necessaria la partecipazione del 50% più uno degli aventi diritto.

“Ritengo che il referendum fosse a questo punto indispensabile – dice un passante a Bucarest – . Non so però se la gente sia consepevole della sua importanza e se andrà a votare. Io personalmente posso dirvi che lo farò. E che voterò ‘sì’ alla destituzione di Basescu”.

“Io me ne starò a casa – replica invece un altro -. Voglio tenermi alla larga da questo genere di iniziative illegali e anti-democratiche. Non si tratta d’altro che di un colpo di stato mascherato da referendum”.

Aggressiva politica del premier Victor Ponta che ha voluto la consultazione e appelli al boicottaggio dello stesso Basescu vengono da molti identificati come facce di una stessa medaglia: quella di una politica sempre meno affidabile e più lontana dai cittadini.

“Entrambi i principali partiti del Paese – dice l’inviata di euronews, Laura Davidescu -sono maestri nella politica dei colpi bassi. Gli osservatori indipendenti lo sanno: sia i social-liberali al potere, che i liberal-democratici del presidente Basescu, manipolano la Costituzione. La crisi politica potrebbe quindi continuare a imperversare, ben oltre il referendum di questa domenica”.