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Spagna: la crisi e il suo potere di riunire

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Spagna: la crisi e il suo potere di riunire

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La crisi trasforma in necessità una delle tradizioni di molti Paesi europei: il forte legame tra genitori e figli. In Spagna, una delle economie del Vecchio Continente più colpite, i casi di ricongiungimento famigliare si moltiplicano di giorno in giorno.

Una donna racconta l’esperienza vissuta con la madre, che ha perduto la casa impegnata come garanzia per il mutuo della figlia: “Ci sono stati graduali tagli e licenziamenti e alla fine ci siamo ritrovate insieme a Aranjuez, vicino a Madrid e ci è stato detto: ‘domani non dovete venire al lavoro”. “Devo vivere con 460 euro – spiega la madre -. Pago una stanza per me e mia figlia e pago anche per un ripostiglio. Mi restano soltanto 70 euro al mese per il cibo”.

Le storie da raccontare sono tante in un Paese dove il divario tra ricchi e poveri si allarga più che altrove e dove ad ingrossarsi sono l’esercito dei disoccupati e dei cosiddetti “milleuristi” e “nonmilleuristi”.

Carlos Vesperinas, ad esempio, è stato costretto a tornare a vivere a casa con i genitori. “La cosa più difficile nel tornare indietro – dice – è il fatto di essere costretto a tornare indietro, e dipendere di nuovo dai miai genirori”.

Secondo la Croce Rossa, il 10 percento dei genitori dà da mangiare non solo ai figli, ma anche ai nipoti. Nonostante le difficoltà, c‘è chi riesce ancora a ironizzare: “Mio figlio che è sposato mangia con me tutti i giorni – racconta una signora -. Non so se sia perché ama il cibo di mamma o perché vuole risparmiare”.

Per la Spagna gli esperti parlano ormai di “depressione collettiva” e, con tanti giovani in fuga in cerca di una sorte migliore, il compito di vegliare sul Paese sembra ormai riservato agli anziani.