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Italia: lavoratori in piazza e serrata delle farmacie contro la spending review

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Italia: lavoratori in piazza e serrata delle farmacie contro la spending review

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Migliaia di lavoratori senza più posto fisso e senza pensione hanno protestato giovedi mattina a Roma: i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil dicono no al Decreto legge spending review in discussione al Senato che mette a rischio 10 mila posti di lavoro. E richiamano il Governo “a riconoscere il diritto al pensionamento per i cosidetti esodati”.

“Le risorse non ci sono anche perché non si sono andate a cercare dove c’erano – dice Susanna Camusso, segretario generale della Cgil – si è sempre scelta la via più facile, quella di colpire i redditi che sono dichiarati, quelli da lavoro e quelli delle imprese, non si è fatta la patrimoniale, è questo è il segno dell’assenza delle risorse”.

Per i tagli previsti dalla “spending review” saracinesche delle farmacie abbassate giovedi.
64mila lavoratori rischiano il posto: una misura iniqua e insostenibile denunciano i rappresentanti di categoria: “Il problema al quale non vogliamo arrivare è il licenziamento – dice Franco Caprino, presidente della Federfarma Lazio.
Sono tutti collaboratori che lavorano con noi da anni e metterli sulla strada con le loro famiglie non ci sembra una cosa seria.”

Una nuova mobilitazione contro il decreto legge “spending review” è stata convocata per la fine di settembre. Dal governo, intanto, arrivano i primi segnali di un dietrofront per gli aggravi nei confronti di farmacie.