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La strage di Aurora forse frutto di un piano preciso

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La strage di Aurora forse frutto di un piano preciso

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La strage di Aurora potrebbe essere frutto di un disegno ben preciso. I media statunitensi parlano di un pacco contenente un notebook inviato da James Holmes – accusato di avere ucciso 12 persone e di averne ferite altre 58 alla prima del film di Batman – a uno psichiatra dell’Università del Colorado nei giorni precedenti il 20 luglio.

Vi sarebbero importanti dettagli sul presunto progetto del ventiquattrenne, che ha acquistato armi e munizioni nel totale rispetto della legge. Il Secondo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti sancisce il diritto a possederne.

E negli Stati Uniti questa nuova strage continua a fare discutere. Concludendo la serie dei visite ufficiali iniziata proprio da Aurora – periferia di Denver, dove ha incontrato i parenti delle vittime -, il presidente Barack Obama ha ribadito la volontà di lavorare con tutti i leader politici per raggiungere un consenso su come evitare simili episodi.

“Credo anche – ha detto Obama – che molti proprietari di armi sarebbero d’accordo con me: un Ak-47 deve stare nelle mani di soldati, non di criminali. Deve restare sul terreno di guerra, non nelle strade delle nostre città”.

A iniziare da quelli dell’attore protagonista di Batman Christian Bale, sono tanti i fiori che ricordano le vittime di Aurora. La prossima udienza di Holmes – che rischia la pena di morte – è fissata per lunedì, quando sarà accusato formalmente.