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Stimoli economici-fiscali e iniezioni di liquidità, le ricette di un analista contro la crisi

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Stimoli economici-fiscali e iniezioni di liquidità, le ricette di un analista contro la crisi

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Ora che anche i Paesi del Nord Europa sanno che non sono indenni dagli effetti della crisi, c‘è chi spera che il giudizio di Moody’s possa spingere i leader europei verso decisioni politiche più coraggiose. Ed è proprio la gestione politica della zona euro uno dei elementi scatenanti la crisi, secondo l’analista tedesco Guntram Wolff.

“La governance europea ha un problema di credibilità. L’Europa non riesce a convincere che si stiano facendo dei passi verso un’Unione bancaria, verso una maggiore integrazione della zona euro. E tutto questo a un certo punto esplode, c‘è un momento in cui gli investitori perdono fiducia e iniziano a vendere, perché non vogliono rischiare di subire di perdite ancora più grosse rispetto a quelle che hanno già avuto”.

Questo esperto vede però ancora delle soluzioni alla crisi dell’eurozona. Ma non senza l’intervento della Banca centrale europea, che deve essere pronta a immettere moneta nel mercato, comprando titoli di Stato dei Paesi in difficoltà.

“È necessario uno stimolo fiscale a livello di zona euro e una politica monetaria meno rigida di quella che c‘è oggi. Senza dubbio i tassi di interesse sono ancora troppo alti. C‘é bisogno di iniezioni di liquidità e di un pacchetto di stimoli economici più forte per i Paesi della moneta unica”.

Ricette su cui continuano a esserci divergenze tra i leader dell’Eurozona.